Gianluca Grignani, torna a parlare, dopo un anno e mezzo di silenzio, dovuto ad un’indagine della polizia, battezzata “Operazione paradiso”, riguardante un traffico di droga per la quale nell’agosto del 2007, Grignani è finito sui giornali accusato di “cessione”. “Dicono che, durante una festa, avrei offerto gratuitamente cocaina a una persona” spiega al settimanale ‘Vanity fair’ , ma aggiunge: “Non ricordo l’episodio specifico. Ma non escludo che sia successo. Perché è vero che ho fatto uso di cocaina”.

Grignani ha ammesso, infatti, di fare uso di droghe sin da ragazzo: “Perché lo facevano gli altri, per divertimento, soprattutto per la voglia di provare. Mi è sempre piaciuto provare di tutto, e l’ho fatto. Beh, quasi tutto. E non parlo solo di droghe. Vale per il cibo: in India, ho mangiato le formiche e i grilli fritti. Mi sono fermato solo di fronte al cervello di scimmia, che mi hanno servito a tavola in Thailandia. Vale per gli sport estremi che pratico, come lo sci-alpinismo. E, mentalmente, è sempre da lì che arriva la mia voglia di andare contro, la molla che mi ha spinto a fare un secondo disco, La fabbrica di plastica, completamente diverso da Destinazione paradiso, nonostante il successo che avevo ottenuto”.
Grignani continua a raccontarsi: “Chiariamo - puntualizza. - Non sono un consumatore abituale. E, soprattutto, è stata una stronzata, un errore tremendo… Tirare di cocaina non è come farsi una canna. Non c’è paragone. La cocaina distorce la percezione reale delle cose. Pensi che ti faccia stare meglio e, invece, amplifica i tuoi problemi, te li fa sembrare insormontabili. Ti dà l’impressione di avvicinarti agli altri, perché sniffi in compagnia, ma, in realtà , ti allontana dalle persone. E, contrariamente a quanto si dice, dà assuefazione. Diventa una routine: quando esci c’è sempre qualcuno che ne ha un po’ e, se non c’è, ti sembra di non divertirti. Il giorno dopo, poi, ti senti addosso un peso enorme. Oltre a quello dell’alcol. Perché la cocaina ti porta anche a bere di più”.
Dopo essere finito su tutti i giornali, Grignani ha deciso di smettere con le droghe e ammette: “Non vorrei doverlo dire, ma quel casino un po’ mi ha fatto bene, mi ha svegliato”.
Poi pensa alla figlia Ginevra di tre anni e dice: “il fatto di aver provato la droga, mi consentirà di trovare il modo migliore per convincerla a non farlo e credo di avere un’arma in più rispetto a chi questa esperienza non l’ha fatta”.
Si è, inoltre, dimostrato scettico sull’utilità della droga per comporre canzoni : “È vero che negli anni Settanta molti musicisti facevano uso di stupefacenti, ma sono convinto che se anche John Lennon non avesse mai fumato una canna in vita sua, ‘Imagine’ l’avrebbe scritta lo stesso”.
Dopo questa spiacevole esperienza, il cantautore ha dunque deciso di ripartire da Sanremo; dove presenterà ‘Cammina nel sole’, il brano che darà il nome al suo nuovo album in uscita il prossimo 14 marzo.