La storia di Coco Chanel diventa una fiction
Venerdì 3 Ottobre 2008La storia di Coco Chanel, la stilista vissuta nella prima metà del ‘900, e oggi divenuta l’emblema del lusso, approda in tv. La fiction andrà in onda su Raiuno il 5 e il 6 ottobre.

Gabrielle Coco Chanel
La famosa stilista è riuscita a liberare le donne da corsetti, sottogonne, e crinoline, con modelli nuovi e pratici. Una delle sue teorie era: “Il lusso dev’esser comodo, altrimenti non è lussuosoâ€. Ma durante la prima guerra mondiale non creava abiti destinati ad una sola classe sociale, ma per tutti.
Sono due le attrici che hanno dato il volto a Gabrielle, questo il nome di battesimo della stilista; Barbara Bobulova, che interpreta la stilista da giovane, e Shirley MacLaine, che vedremo nei panni di Chanel anziana.
La produzione della fiction è internazionale e coinvolge Italia, Francia, e Stati Uniti, dove la fiction ha ottenuto un ottimo successo, classificandosi come secondo film più visto dell’anno.
Lo sceneggiatore, Enrico Medioli, ha affermato a proposito di Coco Chanel: “Era una donna perentoria, complicata, arrogante e aggressiva, ma sarebbe valsa la pena conoscerla, come Picasso e Strawinskij, suoi amici ed estimatori. Coco è stata una rivoluzionaria con la tempra di Robespierre, le cui armi erano forbici, ago e metroâ€.
Mentre l’interprete giovanile del ruolo di Coco, Barbara Bobulova, ha detto: “Con il passare del tempo il suo carattere diventa più rigido, non conoscevo nulla del suo mondo, è stato interessante scoprire che dietro una borsa, un vestito o un profumo si nascondeva una vita così intensa. Ho ammirato il suo modo di combattere per le donna togliendo il corsetto e inventandosi il pantalone, magari ci fossero oggi persone come Coco. All’inizio avevo paura ad affrontarla, poi il regista mi ha rassicurato – continua - Nonostante ci siano molte differenza tra me e Coco ho trovato una certa somiglianza nella determinazione e nel seguire perentoriamente la propria strada, anche nel rapporto con gli uominiâ€.
Ma l’attrice non ha avuto problemi a prendere in mano ago e filo, ha infatti spiegato: “so fare l’orlo ai pantaloni, attaccare i bottoni, quando ero piccola ho cucito qualche gonna, devo ringraziare i miei nonni sartiâ€.
Per la realizzazione di questo film sono stati utilizzati circa duemila costumi, di cui alcuni originali risalenti al 1900-1920, mille cappelli creati appositamente per la fiction da un modista di Parigi. Si è trattato, dunque, di una grande produzione dal costo di 14 milioni di euro.























